Provenza. Vito e le ciliegie

Mi piace attaccare bottone. E quando sono in viaggio mi piace impicciarmi delle storie altrui. Riesco a smuovere anche i tipi più granitici, quelli che a colazione si presentano col quotidiano sopra il naso e fanno finta di leggere mentre mangiano. Sono curiosa come una scimmia: da dove vengono? E perché sono lì? E cosa ne pensano di questo e di quello?

A volte scopri una bella storia, o magari conosci una persona speciale. Vi ricordate Patricia, la prof messicana? Resta comunque la sensazione di aver avuto momenti preziosi, vissuti senza fretta e col raro beneficio dell’inatteso.

Frederic e Pascal sono una coppia di francesi che mi hanno ospitato nel loro chambre d’hotes – come dire un B&B con un tocco francese – il Mas de Bonnety, a Saint Pierre de Vassol, un centro minuscolo nel cuore della Provenza. Ricordo un luogo delizioso, con un decor raffinato ma semplice. Un piccolo casolare immerso in un vigneto. Sedie a sdraio colorate e lanterne sotto gli alberi, una piscina in pietra. La ricerca del particolare nella scelta di biancheria che profuma di lavanda, un morbido boutis bianco sul mio letto.

Con Frederic e Pascal ho trascorso momenti spensierati seduti a chiacchierare al grande tavolo di legno che avevano sistemato fuori, nel patio. Mi hanno coccolato con dolci e marmellata fatti in casa e frutta freschissima, carica del sole di Provenza. Con loro Vito, il cane di casa, grande grande e tanto buono.

Grazie al suggerimento di Pascal che è il cuoco di casa e l’artefice di un clafoutis di ciliegie indimenticabile, abbiamo scoperto l’Escapade, a Bedoin, a pochi chilometri da Saint Pierre, un ristorante con piatti da gourmet e prezzi da trattoria. La Provenza è famosa per i suoi vini freschi e fruttati ma il bianco fatto in una fattoria vicina e bevuto all’Escapade io non l’ho più trovato da nessuna parte. Sapeva d’estate, di melone succoso e di momenti di scanzonata allegria.

Frederic ci ha invece consigliato il percorso che passa attraverso Suzette, Le Crestet, Seguret, Beaume de Venise sino a Gigondas. Una strada del vino perché ogni centro e ogni “domaine” ha un suo cru e tutti hanno i loro vini in vendita a Gigondas, presso la cooperativa sociale, sulla piazza principale.

Durante le chiacchierate con Pascal e Frederic, i due mi avevamo confidato di voler vendere il Mas de Bonnety per realizzare un sogno: comprare una bastide o addirittura uno chateau. Ingrandirsi insomma e trasferirsi per trasformare in realtà tanti progetti che avevano nel cassetto. Dopo l’estate in Provenza siamo rimasti in contatto. Hanno inaugurato la Bastide de Lestagnau dopo un paio d’anni. Una vecchia dimora addormentata nella campagna francese che i due hanno ristrutturato trasformandola in un gioiello. Vista sul monte Ventoux e sulle Dentelles de Montmirail. Cosa sono? Immaginate guglie di roccia calcarea all’orizzonte che sembrano un merletto. Tutto attorno vigneti a perdita d’occhio e alberi d’ulivo.

Aggiornamento al 20 agosto 2018. La Bastide de Lestagnau ha chiuso e Frederic e Pascal preparano nuove avventure per chi vorrà scoprire questo angolo speciale di Provenza.

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