La mia Sicilia. Una Mandanici “stellata”

A volte, durante un viaggio, le scoperte più belle le fai per caso, e sono quelle che poi, quel viaggio, lo rendono speciale. Il monastero basiliano di Santa Maria Annunziata è la prima cosa che vedi arrivando a Mandanici, un comune piccolissimo, ai piedi dei monti Peloritani. Ci arrivi in poco più di 10 minuti da Roccalumera, sull’autostrada Messina/Catania, a pochi chilometri da Taormina.

C’è una strana pace nell’aria che ti spinge a fermarti, a sbirciare oltre il cancello. Oggi è festa e il monastero è chiuso. Ma, inaspettatamente, quel cancello si apre e qualcuno sta lì ad accoglierti con un sorriso e, quando si presenta, rimani un attimo spiazzata. Armando Carpo, sindaco del Comune di Mandanici, è stato contattato da una coppia di turisti che voleva visitare il paese. Il personale che generalmente se ne occupa non era disponibile e così, chiavi in mano, ha deciso di fare lui da cicerone.

Ci uniamo immediatamente alla visita godendoci un piccolo gioiello del 1100, immerso nel verde, che l’amministrazione comunale ha reso fruibile aprendo a concerti, congressi e meeting. La chiesa, deliziosa, oggi rivive con i matrimoni che il sindaco in persona vi celebra. Nel monastero ci si può dormire, in stanze semplici e funzionali.

Una bella idea perché a due passi c’è il paese con le sue chiese, le edicole votive, i balconi fioriti. Sbuchi per caso in piazzette curatissime e scopri chiese e musei che ti raccontano la storia di Sicilia. Manoscritti storici, filosofici e scientifici, testi preziosi del XVI secolo, un accurato registro con la storia di ogni libro, persino un testo di medicina del 1562.

E mentre ti perdi tra le viuzze strette di Mandanici senti il profumo del sugo dei giorni di festa che esce dalle finestre, i piatti buoni, quelli della tradizione. Io però oggi sono ospite in un posto unico: avrò il piacere di pranzare da Gabriella Urso, chef e blogger da poco insignita delle Stelle della Ristorazione dell’APCI, l’Associazione Professionale Cuochi Italiani. Gabriella è l’anima di un piccolo Home Restaurant, la sua casa natale a Mandanici in cui presenta la sua cucina a piccoli gruppi che insieme mangiano, si divertono, fanno amicizia. Da Gabriella si crea un’atmosfera speciale perché tra un piatto e l’altro Gabriella te ne spiega la ricetta, te ne svela i segreti, ti invita a provare. C’è poi un valore aggiunto: le verdure dell’orto accanto, le uova delle sette galline di casa, vino e formaggi locali.

La specialità di Gabriella Urso? Ho perso la testa per i suoi dolci e penso che in fondo il viaggio di oggi sia iniziato proprio davanti una Saint Honoré di Gabriella assaggiata a casa di amici.

A volte, durante un viaggio, le scoperte più belle le fai per caso…spesso sono le persone speciali che incontri.

Mandanici – http://www.comunedimandanici.it/

http://www.mandanici.net/

Gabriella Urso http://blog.giallozafferano.it/pentoladoro/

…Mandanici custodisce una tradizione antichissima: il pellegrinaggio, ogni secondo venerdì di maggio dal 1871, sino al santuario della Madonna del Tindari, attraverso i monti Peloritani. Si parte di notte e piano piano si raggiunge il famoso santuario. Quest’anno si parte alla mezzanotte di giovedì 5 maggio…che dite, si va?

3 commenti su “La mia Sicilia. Una Mandanici “stellata”

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