Cefalù. Mandralisca. Grandi tesori, piccoli musei

Non ho un nome. Mi chiamano “ignoto” e a me sta bene così.  Mi diverto a osservare i tanti che vengono ad osservarmi, studiarmi, scoprire i miei segreti.  Molti credono io sia un marinaio. Altri un mercante, un ricco borghese. Di me hanno studiato ogni dettaglio, i miei abiti, la mia storia. Nel frattempo io li guardo e sorrido. Sono bravo a custodire il segreto creato per me da chi mi ha ideato, il grande Antonello da Messina. Come me, anche le altre sue creature stanno in giro per il mondo a raccontare storie lontane, orditi finora mai letti e decifrati, mai completamente almeno.

Io me ne sto qui, in questo piccolo museo siciliano, il Mandralisca, un luogo incantevole a Cefalù. Chissà se chi viene a vedermi, tra le strette viuzze del paese, dai cui balconi penzolano profumate piante mediterranee, sa che il Mandralisca conserva i tesori del suo fondatore, il barone Enrico Piraino. Tesori collezionati durante tutta una vita, anche quando rappresentò Cefalù al primo parlamento italiano a Torino. Il Barone, a Lipari, era l’anima di incredibili scavi archeologici. Di quei tesori qui al Mandralisca ci sono tanti reperti e c’è il Cratere del Venditore di Tonno, un capolavoro. Libri e testi rari, preziosi incunaboli, antiche monete, dipinti pregiati e poi loro, le conchiglie, 20.000 esemplari che ti fanno fare il giro del mondo.

E poi ci sono io…sto appena in 31 x 24,5 centimetri e qualcuno sostiene che fossi utilizzato come sportello per il mobile di una farmacia…si racconta che venni donato a Lipari proprio al Barone Mandralisca.

D’estate, in terrazza, nelle calde serate che sanno di gelsomino siciliano, al Mandralisca ci fanno concerti e altri eventi. Vicino, a pochi passi, puoi sentire forte la presenza del Duomo di Cefalù col suo Cristo Pantocratore e lo struscio dei turisti per le stradine del centro storico.

Dalle finestre del Mandralisca, se sei fortunato, ti può capitare di stare a guardare la vita che scorre nelle case vicine e sentire i profumi che arrivano dal mare, sempre presente. Senti l’odore del mare, alghe e sale. E immagini i pescatori con le mani grosse che d’inverno sistemano le reti.

A me piace stare qui. Ma forse una vacanza a Taormina tra i grandi non mi dispiacerebbe…

Aspettate, ecco un altro visitatore. Guarda lì come mi guarda. Sta fissando il mio copricapo o lo scollo dell’abito scuro? Si, lo so, è evidente ogni singola piega della mia camicia, persino un principio di barba… E io me la continuo a ridere, beffardo e enigmatico.

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