La Ciambra di Monreale. Tipi cocciuti e tesori inestimabili

La Ciambra di Monreale. La trovate di fianco al famoso Duomo, meraviglia siciliana. La Ciambra è uno dei quartieri più antichi, un intreccio di strade e vie acciottolate che risale alla notte dei tempi, quando maestranze medievali furono chiamate alla costruzione del Duomo voluto da Guglielmo II. Il re normanno decise che sarebbe passato alla storia per qualcosa che risultasse ancora più grandioso della Cattedrale di Cefalù e della Cappella Palatina volute dal nonno Ruggero II d’Altavilla. Si narra che si intestardì affinché il Duomo fosse il dono più bello per la Vergine Maria a cui era molto devoto e che in sogno gli indicò dove scavare per trovare il tesoro che avrebbe reso possibile l’impresa.

E così mentre le antiche maestranze davano forma ai mosaici dorati del Duomo, la Ciambra prendeva vita impreziosendosi nei secoli di palazzi nobiliari, botteghe artigiane, portali istoriati e archi nei minuscoli vicoli.

Oggi il quartiere è ancora più bello grazie al progetto Ciambr’Art, ideato da qualche anno dalle giovani designer Rosanna Romano e Claudia Di Mitri. La prima, Rosanna Romano, un architetto che si trasforma in artigiano digitale e crea ARks3d, stampa in 3d per ideare oggetti originali e inusuali per la casa, monili e oggetti fashion ecologici; la seconda, Claudia Di Mitri, che con le sue ceramiche – Talìa Ceramiche, creazioni uniche, simmetrie speciali – ha fatto conoscere la sua arte al Salone del Mobile di Milano e ha tenuto mostre a Favara al Summer Design Fest in occasione dell’anniversario di Farm Cultural Park.

Sono entrambe di Monreale e si sono messe in testa di potenziare la bellezza della Ciambra col suo impianto medievale, i vicoli pittoreschi, i balconi fioriti e trasformarlo in uno spazio di creatività, un luogo di ricerca e sperimentazione  e motore di crescita culturale e sociale. Protagonisti del progetto non solo infatti artisti e artigiani ma soprattutto chi quel luogo lo vive, lo sente suo. Ecco allora il primo orto urbano con i vasi e le cassette riciclate tra vicoli e stradine resi “green”, gli eventi legati all’arte e alla fotografia, videoproiezioni, laboratori di mosaico, degustazioni, concerti. Tutto a un passo dalla cattedrale di Santa Maria Nuova, meglio nota come Duomo di Monreale, patrimonio dell’UNESCO e tappa imperdibile dell’Itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

E appena fuori il Duomo, dal lato opposto alla Ciambra c’è l’ingresso del chiostro. Una volta dentro lasciatevi travolgere dalla bellezza con arcate e colonne una diversa dall’altra e il Dormitorio dei Benedettini, da poco ristrutturato e aperto al pubblico. E nel chiostro, tra foglie stilizzate, zampe di leone, rane e lucertole, date un’occhiata al capitello della diciannovesima colonna del lato occidentale: raffigura Guglielmo II che offre il Duomo alla Vergine Maria. A volte i tipi cocciuti ci riescono…

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