Pillole di Sicilia. Le Grotte Saracene

Le Grotte Saracene
Basilica paleocristiana? Moschea? Laura o cenobio?
Basilica paleocristiana? Moschea? Laura o cenobio?

Siamo in provincia di Messina, in località Rometta, una piccola frazione a più di cinquecento metri sul livello del mare che si affaccia sul Golfo di Milazzo e da cui la costa tirrenica e l’arcipelago delle Eolie riempiono lo sguardo.

Un borgo che è già di per sé una delizia, coi suoi vicoli e i suoi scorci, speciale perché custodisce un tesoro che aspetta solo di essere scoperto, le Grotte Saracene.

E’ la Sicilia delle meraviglie, quelle meno note e battute da un turismo mordi e fuggi, trama e ordito di un’isola che non smette mai di stupire; è la Sicilia dei borghi a cui fanno da cornice paesaggi naturali dai ritmi lenti e accessibili a tutti.

I segreti di Rometta. Grotte e ipogei alle falde dell’acrocoro

A scovarle e comprenderne l’importanza storica ci ha pensato il noto archeologo trentino Paolo Orsi, a cui è stato dedicato l’ampia sala di ingresso  al MArRC di Reggio Calabria, intitolato l’intero Museo Regionale di Siracusa e le cui scoperte hanno lasciato il segno nello studio delle civiltà del Mediterraneo. Continuò i suoi studi l’archeologo Giacomo Scibona che confermò la natura di luogo sacro delle Grotte Saracene.

Le Grotte Saracene si snodano alla base della collina che accoglie il borgo di Rometta e i resti del Palatium Federiciano dove la tradizione vuole Federico II, Stupor Mundi, trascorresse le estati.

Fanno parte di un più vasto complesso ipogeo che interessa tutta l’area circostante e che vede la presenza di tombe rupestri e grotte.

Basilica paleocristiana? Moschea a partire dal 965 d.C.? Cavità naturali sfruttate come luogo di culto e dimora da eremiti e religiosi in epoca bizantina? Laura o cenobio? La storia delle Grotte Saracene  si lega a quella di Rometta, l’antica Erimata, città fortezza e ultimo centro abitato in Sicilia ad essere conquistato dagli Arabi nel maggio del 965 d.C.

Forma rettangolare, con dodici pilastri ripartiti in sei ordini che dividevano lo spazio interno in sette navate e di cui oggi ne restano solo quattro, le Grotte Saracene mantengono intatta l’aurea dei luoghi sacri. Dei restanti se ne intravedono i tronconi che pendono dalla volta e tracce d’affreschi lasciano immaginare che un tempo l’intera superficie fosse affrescata.

Come arrivare

Le Grotte, in località Sotto San Giovanni, sono raggiungibili percorrendo l’autostrada Messina Palermo – uscita Rometta e seguendo la Provinciale SP 57 sino a poco prima l’ingresso al borgo. Sono visitabili grazie ad un pratico sentiero. Fatevi conquistare dall’unicità del luogo e dai meravigliosi disegni che la natura ha creato con i diversi strati rocciosi.

Parte del complesso in passato destinato a ricovero per animali
Parte del complesso in passato destinato a ricovero per animali

Quando visitare le Grotte Saracene

Andateci nel periodo estivo in occasione del Palio Erimata, la manifestazione che ricorda lo storico scontro tra saraceni e bizantini nel 964 d.C.

Un lungo assedio durante il quale, si narra, gli abitanti del borgo combatterono senza sosta e rifiutarono la resa sino alla sconfitta. Ricco bottino dei Saraceni una leggendaria lama che la leggenda vuole sia appartenuta a Maometto in persona e la cui riproduzione oggi rappresenta il premio del palio.  

Tesori siciliani. Le Grotte Saracene
Tesori siciliani. Le Grotte Saracene

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