Marsala. Cantine Florio high tech

Non ho mai visto così tanti bimbi ad una degustazione di vino. Pensate che la cantina di cui sto parlando faccia bere alcolici ai ragazzini? Affatto. Ma il nuovo percorso organizzato all’interno delle cantine Florio di Marsala è così accattivante e innovativo che visitarlo in famiglia diventa un’avventura anche per i più piccoli.

Diciamo subito una cosa. Oggi il marchio Florio è stato acquisito dalla famiglia Reina e riunito in un’unica realtà con altri due brand storici: Corvo e Principe di Salaparuta. Tre etichette siciliane che oggi si presentano nel baglio di Marsala: 44.000 mq di superficie, ampi archi a sesto acuto e pietra di tufo voluta da Vincenzo Florio nel 1832.

La Florio Concept Winery – oggi si chiama così –  ha grosse novità per chi la visita: l’azienda viene presentata con un video in una sala cinema 4D con tanto di effetti speciali e occhialoni gialli che all’inizio mi hanno un attimo spiazzata. Non pensavo di gradire l’effetto giostra e invece mi sono divertita da matti con una ciurma di ragazzini attorno che seguivano incantati i personaggi animati del video.

Mentre le immagini 4D scorrevano ho ripensato alla mia prima volta alle cantine Marsala, diversi anni fa. Mi ricordo una signora elegante che ci ha accompagnati nella vecchia bottaia con le luci soffuse da cui passò Garibaldi e che fece la storia della famiglia Florio, con la sue miniere di zolfo in Sicilia e la flotta di navi che portarono il marsala in America. Ricordo una spiegazione puntuale e attenta del disciplinare legato alla produzione del vino liquoroso siciliano etichetta Florio, vergine o conciato: solo uve grillo, quelle che crescono in tutta la zona, anche sull’isola fenicia di Mothia, rovere rosso di Slavonia o francese per le botti, brezza marina dal porto di Marsala.

Ripenso a quella visita e a quanto mi sia piaciuta l’atmosfera d’antan e l’odore di cantina nell’aria. L’ho ritrovata anche al mio secondo appuntamento con le cantine Florio. Una parte della visita è rimasta tale e quale e rende speciale ciò che prima non c’era.

Ad esempio la nuova sala degustazione, un’ampia sala col soffitto a volta con un lungo tavolo rettangolare al quale ogni visitatore ha il suo posto e quattro calici di vino da provare con abbinamenti diversi: un pezzetto di parmigiano con il Terre Arse Florio, un marsala secco e profumato, pomodorini secchi con un grillo Salaparuta, il Kados, un crostino al salame con un nero d’avola e frappato Corvo, l’Irmana e un piparello, un biscotto secco siciliano, con un VecchioFlorio, marsala superiore DOC.

Musica lounge e chillout nell’aria e pigne bianche della tradizionale ceramica sicula. Un taccuino per ciascuno dove annotare idee e impressioni.

E poi l’enoteca nuova di zecca: un contesto assolutamente moderno, dalle linee minimali e colorate che ruota attorno all’epica Alliata e Florio, le due storiche e note famiglie siciliane, alla figura di  Donna Franca, all’impresa della Targa Florio. Ogni angolo presenta un’eccellenza siciliana: marmellate, olio e conserve, libri fotografici e bestsellers di grandi scrittori, ceramiche,  persino oggetti d’arredo.

E per finire un salto in terrazza Florio, affacciata sul mare, quello stesso mare da cui arrivarono Woodhouse, Ingham e Whitaker e scoprirono quanto era buono il Marsala e bella la terra che lo produceva.

#Siciliabedda#Siciliamia

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: