Vi è mai capitato di sentirvi male a poche ore dalla vostra vacanza? Stai male, e per quanto tu ci possa provare ripetendoti che passa, non ce la fai proprio, non passa e il viaggio va a farsi benedire. Pazienza, capita.
Ma come fare per piangere con un occhio e recuperare almeno quanto speso?
Facciamo un esempio tipo, il mio: weekend romantico a Lione per festeggiare il mio compleanno saltato, anzi rigorosamente rimandato, per un’intossicazione di mio marito di quelle da dimenticare.
Primo step è contattare la vostra compagnia di assicurazione. Ce l’avete una polizza, no?
Se la risposta è negativa, fatela. All’estero è sempre necessario avere una copertura e sono spesso i paesi che non ti aspetti a metterti in difficoltà in caso di bisogno. Un esempio? Negli Stati Uniti hai difficoltà a reperire autonomamente anche i cosiddetti farmaci da banco, occorre rivolgersi ad un medico e/o una struttura ospedaliera.
Se invece la risposta è positiva, appurate prima di tutto se prevede l’annullamento. Generalmente è un’opzione aggiuntiva. Nel mio caso si trattava di una polizza annuale e non prevedeva tale ipotesi. Aggiungo che anche nel caso in cui sia prevista il rimborso scatta solo a determinate e “risicate” condizioni.
Ok, la polizza non paga…piano b. Partiamo dal volo. Il mio era un volo diretto Catania – Lione con la compagnia Transavia. Ho contattato timidamente il call center certa di perdermi tra canzoncine ed operatori distratti. Mi sbagliavo: Alessandro, il mio angelo, ha ascoltato pazientemente quanto accaduto e mi ha immediatamente fatto riavere le spese aeroportuali, almeno quelle. Per la restante parte, ho ricevuto nelle settimane successive un voucher da spendere per il prossimo volo con una durata di 12 mesi. Non male e ringrazio Transavia e la preparazione e cordialità di Carlo.
Sappiate comunque che è il Codice del Turismo a prevedere il rimborso se l’annullamento del volo è dovuto a motivi di salute o a fatti sopravvenuti che esulano dalla nostra volontà (D.Lgs. 23.5.2011 n.79, Codice del Turismo). Pare inoltre che dal 2013, a seguito di una sentenza del Tribunale di Torino, il rimborso scatti anche se l’imprevisto sopraggiunto riguardi un congiunto.
Secondo step: l’albergo. Da anni ormai cerco i miei alberghi su Booking.com e non ho mai avuto alcun tipo di problema. Se lo fate anche voi saprete senza dubbio che il prezzo di una camera può variare anche in base a clausole specifiche. Puoi ad esempio risparmiare qualora paghi subito ed accetti che il servizio non sia in alcun modo rimborsabile. Ed era proprio questo il caso: avevo già pagato il Mama Shelter di Lione, una catena francese a cui va il mio grazie. Non erano tenuti a restituire alcunché ma lo hanno fatto chiedendo un certificato medico che attestasse la malattia di mio marito. A contattare il Mama Lyon sono stati gli operatori di Booking.com a cui va il mio plauso per la gentilezza e l’attenzione per il cliente. Mi hanno spiegato quale fosse la posizione del Mama Lyon e come fare per ottenere il rimborso. Continuerò senz’altro a prenotare i miei alberghi su booking.com e sceglierò la catena Mama Shelter nelle città in cui è presente.

Anche nel caso del parcheggio auto, al momento del pagamento e prenotazione on line su Park Via ho accettato il fatto che non fosse previsto rimborso. Non c’è stato infatti…ma non può sempre andar bene, no?
Buon viaggio viaggiatori e ricordate: capita a tutti!
Si Benedetta è capitato due volte…la prima sono partita lo stesso, ero con mia figlia e stavamo andando a Fuerteventura.La notte non avevo dormito per un’influenza intestinale e il giorno dopo all aeroporto non riuscivo a stare in piedi…ma non ho voluto rinunciare😁…il secondo invece a ottobre…sarei dovuta partire per l’Islanda ma stavolta mi sono sentita troppo male e ho dovuto rinunciare😰
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È che si aspetta tanto quel momento …rinunciare è difficile. Forse ci riesco con più convinzione se a stare male è una persona cara. Allora mi dico che non mi va di rischiare. Se riguarda me sono più incosciente…
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Assolutamente d’accordo con te Benedetta❤
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Per fortuna ancora non mi è mai capitato per motivi di salute, al contrario ricordo bene gli accidenti tirati a seguito del fallimento di Windjet 😡L’importante è che tu abbia trovato persone disposte a capire la situazione, quindi ti è andata decisamente bene!
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Sono rimasta piacevolmente sorpresa, credimi!
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In partenza per Parigi, la notte prima di partire compagna e figlia colpite da influenza intestinale. Che fare? Fortunatamente l’aereo era nel pomeriggio quindi si sono un po’ rimesse, ma cmq saremmo partiti
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Menomale! È andata bene Luca. Coi bimbi è sempre più preoccupante
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