Londra, Canary Wharf. Da Jamie’s Italian

Come a casa. Seduta al mio tavolo, da Jamie’s Italian a Canary Wharf, Londra, è così che mi sono sentita. Un’atmosfera allegra e conviviale in uno dei tanti ristoranti firmati Jamie Oliver sparsi per il globo. Eppure la sensazione di un posto unico. Forse perché il tempo dedicatomi dal personale è stato inversamente proporzionale a quello con cui poi mi è arrivato quanto ordinato. I piatti al Jamie’s Italian di Canary Wharf te li spiegano come lo farebbe mia nonna al pranzo della domenica. Piano piano, spiegandoti provenienza degli ingredienti e modalità di cottura, parlandoti con amore del cibo. Ho preso la stinco di maiale, su un letto di topinambur e una crema di patate e carotine novelle…deliziosa.

 

Mi hanno spiegato che si tratta della filosofia del brand Jamie Oliver. Ve lo ricordate il ragazzone inglese che dallo schermo della tv prepara piatti fantastici in poco tempo, raccogliendo verdure e ortaggi direttamente dall’orto? Ecco, l’idea è quella: prodotti freschi e stagionali, tante verdure, piatti golosi ma anche sani e bilanciati.

La pasta fresca al Jamie’s Italian te la fanno al momento. Puoi avvicinarti al tizio che srotola linguine e tagliatelle e sbirciare in cucina, a vista. Al banco degli aperitivi c’è il prosciutto tagliato al coltello, gnocchi di patate fritti e sfoglie di pecorino con una punta di marmellata. E poi soluzioni gluten free, menu bimbo “fully organic” ed alternative per vegani.

Attorno Canary Wharf. Acciaio, vetro e acqua. Grandiosi grattacieli che si riflettono sui canali dei vecchi docks che nel passato erano Canary Wharf. Depositi industriali e merci che oggi hanno lasciato il posto alle sedi di Credit Suisse, Barclays e Morgan Stanley, agli avveniristici palazzi di Reuters, Daily Mirror, The Telegraph e The Independent.

Vicino, The O2, l’arena. Una meringa bianca sul Tamigi che ospita eventi e artisti del calibro dei Rolling Stones, Adele, Lady Gaga. E poi Justin Bieber, Céline Dion, Madonna. E ancora Red Hot Chili Peppers, Rihanna e Bryan Adams.

La stazione della metro a Canary Wharf, sulla Jubilee Line, sembra una cattedrale sotterranea e poi centri commerciali, giardini sospesi, food track, eventi e iniziative. Tanto per dirne una si è appena concluso il festival Winter Lights con una trentina di installazioni a Canary Wharf. Arte e luce di designer e artisti che animavano al tramonto strade e piazze.

Da Jamie’s Italian, dalle vetrate lungo tutto il locale, come in un diner americano tra i grattacieli, puoi stare a guardare un flusso costante di gente che vive, lavora, si muove. Un’energia tangibile che tiene il tempo di Londra. Fuori. Dentro puoi goderti il tramonto che a Canary Wharf è speciale. Magari con un prosecco e una bruschetta. Come a casa.

 

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