Il Giappone di Gigi e Lo. Magia a Nara

Lui Pierluigi, lei Loredana. Entrambi architetti, con un’innata curiosità verso civiltà lontane, passione per la fotografia e per il mondo vegetale e animale.

Mi hanno regalato un pezzetto della loro avventura…un viaggio stupendo in Giappone fatto ad ottobre scorso. Ho dovuto insistere parecchio perché sono una coppia schiva e riservata. E quindi è grande il grazie per avermi portato a Nara, antica capitale del Giappone, ed in particolare nel suo parco pubblico.

Perché scegliere questo pezzetto del Giappone? Perché Nara ha abitanti unici nel loro genere, considerati “monumento naturale”. Una colonia di cervi Sika, animali sacri nell’antichità, oggi specie protetta, tesoro nazionale.

“Dolcissimi…sono praticamente ovunque”, mi dice Loredana, “ci giravano attorno indisturbati. Audaci e soprattutto affamati! Abbiamo comprato i Shika- Senbei, i biscottini rotondi fatti apposta per loro che trovi sulle bancarelle. In un paese come il Giappone dove i contatti fisici sono rarissimi con i cervi è stata l’unica occasione nella quale abbiamo provato un’invasione dello spazio personale”.

Loredana mi fa vedere un video in cui è letteralmente “circondata” dai cervi. Sono immagini meravigliose…

“Mi sento abbastanza idiota nel rivedere che mi rivolgo a loro come faccio con i miei nipoti. Diciamo che ho trattato “bamby” come si fa con i bimbi”.

Poi Loredana mi porta nell’area dei templi presenti nel parco. “L’accesso all’area dei templi è sorvegliato da due grandi sculture lignee. Sono i Nio, alti circa 8 metri, la coppia di statue protettrici dei templi buddisti giapponesi, i due guardiani del tempio. Ungyo, con la bocca chiusa, rappresenta la morte e Agyo, con la bocca aperta, la nascita”.

Il verde degli ciliegi e degli aceri e il rosso dei templi creano una sorta di percorso magico nelle foto che Lori mi fa vedere. Il tempio Todai-ji è il più importante. Prima di arrivarci si passa dalla grande lanterna ottagonale alta circa 6 metri e dal braciere con l’incenso per la purificazione.

“Il fumo prodotto dal rito entra nella grande sala del tempio Todai-ji e vela inizialmente la vista dell’imponente Buddha in bronzo placcato oro, alto 15 metri…Sembra quasi che ti guardi sornione tra i preziosi decori, i guardiani lignei…Lo vedi il pilastro con un foro alla base?”

“Dove Lori?”

Lori mi indica alcune immagini in cui si vedono i turisti che provano a passare attraverso la cavità ricreata all’interno del pilastro. “Pare che abbia la stessa dimensione della narice del Buddha, ed è di buon auspicio passarci dentro”.

Ogni foto che Loredana mi mostra ha una storia dietro, un’emozione. Loredana mi spiega che l’idea di andare in Giappone è nata dalla curiosità di vedere e vivere un mondo completamente diverso dal nostro. “ Il Giappone ci è entrato nel cuore per l’integrità morale di un popolo colto e rispettoso del bene pubblico più di quello privato”.

“Lori, me lo racconti un altro pezzetto di Giappone?”

“Che ne pensi di Kyoto Benedetta?”

“Ti ascolto…”.

 

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