Ragusa blues

Ragusa Ibla
Ripide salite che si acciambellano lungo palazzi nobiliari, chiese barocche, edicole votive.
Ragusa Ibla. Ripide salite che si acciambellano attorno palazzi nobiliari, chiese barocche, edicole votive.

“Ti va un gelato?”. Pomeriggio di sole estivo in questa primavera ballerina. Siamo a Ragusa Ibla. Ci siamo arrampicati lungo i suoi viottoli di pietra sospesi nel nulla delle cave e il verde della vegetazione primaverile. Saliscendi nascosti tra le strette viuzze, palazzi barocchi, sensuali balconi in ferro battuto, chiese le cui facciate sembrano ancheggiare come donne capricciose dalle cui cappelle escono vecchine coperte dalla testa ai piedi. Putti, ghirigori e davanzali profumati da gerani, basilico e rosmarino.

Davanti Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio ho chiesto una foto ad un gruppo di simpatici signori seduti sul marciapiede della strada. Mi hanno sorriso e si sono messi in posa. Poi abbiamo raggiunto Santa Maria delle Scale superando Palazzo Cosentini, quello dell’Ex Cancelleria e Santa Maria dell’Itria.

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Un gelato DiVino. Shopping a Ragusa Ibla

Il gelato me lo sono meritato e me lo godo davanti al Duomo di San Giorgio. Lo prendiamo da Gelati DiVini. Ricotta voluttuosa e pera dolcissima per me, Armando sceglie cannella e passito di Pantelleria. Vorrei provare anche la crema al marsala o quella all’anice. La signora mi offre un cucchiaino di cioccolato al peperoncino mentre sbircio tra le bottiglie delle cantine locali nella piccola enoteca all’interno della gelateria.

A pochi passi c’è il Circolo della Conversazione. Che bel nome. Il piacere della parola, un luogo dove si ha il tempo di conversare. Si intravedono soffitti e lampadari preziosi. Immagino nobili decaduti e nuova borghesia ai tavoli da gioco.

L’atmosfera è la stessa di quasi due secoli fa quando fu costruito l’edificio neoclassico dai toni azzurri che lo ospita. Nell’aria sembrano ancora esserci le parole dei fondatori tra cui il cavaliere Giuseppe Arezzi, i baroni Francesco Arezzo di Donnafugata e Carmelo Arezzo di Trefiletti. Dentro, nelle sale sontuose di un tempo, si legge il giornale e si gioca a carte.

Mi perdo tra le piccole boutique e i negozi di souvenir. Avete presente i magneti? Le calamite di ogni forma e colore che si attaccano al frigo? A Ragusa, accanto al Circolo della Conversazione, c’è una piccola bottega, si chiama “L’Arte del Ricamo“, che ne propone a centinaia. Ne scelgo una per casa ma Armando mi mette fretta. Vuole prendere formaggi e salumi ed è curioso di scoprire se il negozio scoperto anni fa c’è ancora. E’ lì, più bello e fornito di prima. Si chiama Salumeria Barocco. Caciocavallo, Ragusano DOP, pecorini stagionati nel Nero d’Avola e poi ancora ‘mpanatigghi – panciute mezzelune con mandorle e cioccolato mischiati alla carne di vitello – mucatoli, giuggiulena, marmellate di arance e limoni di Sicilia. Scopro che è possibile fare anche degustazioni.

La magia del Coro Polifonico Enarmonia al tramonto
La magia del Coro Polifonico Enarmonia al tramonto

Una cena “quasi” stellata

Stasera ceniamo a I Banchi, in via Orfanotrofio 39, una creatura di Ciccio Sultano, lo chef stellato di Ragusa Ibla. E’ h24, vale a dire un luogo aperto sempre che al mattino fa da  panificio e caffetteria, nel pomeriggio da cafè, a pranzo e a cena da ristorante o bistrot dove prendere un aperitivo. C’è un’atmosfera più informale ai Banchi ed è accessibile a tutti. Le posate le trovi in un contenitore in legno messo a tavola, il pane te lo servono in sacchetti da panetteria, i prodotti di casa Sultano sono a vista sulle pareti, tra libri e attrezzi da cucina e quadri coloratissimi.

Chiacchiere al tramonto al Circolo della Conversazione
Chiacchiere al tramonto al Circolo della Conversazione

Quando usciamo c’è poca gente in giro. Se ne sentono i passi sul selciato. Ragusa di notte è ancora più languida. C’è un’aria tiepida che sa già d’estate. Guardiamo le stelle. Chissà cosa ci porterà l’estate. Solo cose belle.

A Ragusa i balconi profumano
A Ragusa i balconi profumano

Dormire a Ragusa Ibla

Sabbinirica– Un decor moderno e luminoso in una cornice di pietra, quella color miele di Ragusa Ibla. Piastrelle e ceramiche che raccontano una Sicilia accogliente e solare.

Terrazza dei sogni – Delizioso e raffinato bed & breakfast in un palazzo di inizio Novecento nei vicoli di Ragusa Ibla. Imperdibile la terrazza da dove vivere tutta Ragusa Ibla abbracciata dai Monti Iblei. Il Duomo di San Giorgio sembra di toccarlo.

Mucatoli a colazione al BB Terrazza dei Sogni
Mucatoli a colazione al BB Terrazza dei Sogni. Li avete mai assaggiati?

6 commenti su “Ragusa blues

  1. Che si tratti delle montagne del Piemonte o delle idilliache coste della Sicilia, nessuna città italiana non manca mai di stupire il visitatore dalle classiche strade acciottolate e dallo stile romanico dell’architettura. Il tuo viaggio nelle famose cantine è una ciliegina sulla torta. Come ci si sente a svegliarsi ogni giorno tra la magia?

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  2. Pingback: Ragusa Ibla. Sabbinirica, vossignoria benedica – viaggimperfetti

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