Roma da mordere. Tre posticini

Quante volte ci siamo lamentati di commessi sgarbati, negozianti e ristoratori a cui devi tirare le parole di bocca, cameriere con la puzza sotto al naso scostanti e maleducate? Mangiare fuori casa non significa solo buon cibo. Significa coccolarsi, imparare odori e sapori nuovi e perché no, conoscere gente e storie diverse.

Vi porto in tre posticini a Roma dove mangiare è un piacere e la qualità dei piatti è la stessa con cui chi ci lavora ti fa stare bere e godere di una parentesi preziosa.

  • Barattolo Borgo Pio. Ad un passo da San Pietro e via della Conciliazione.

Dal breakfast al lunch. Ogni pietanza è servita in barattoli di vetro trasparenti e accattivanti. Cibi golosi, ben cucinati e belli da vedere. Riviste e libri da sfogliare. Il proprietario, un ragazzo, ti racconta orgoglioso di come sia riuscito a farsi conoscere e a far parlare di sé sui media, tra recensioni Gambero Rosso e passaparola sul web. Una bella storia…Da provare il pollo al curry e la parmigiana.

  • Panificio Arrigoni. Anche questo a Borgo Pio. Bottega d’altri tempi con più di cento anni d’attività alle spalle e tre generazioni dietro il bancone. “Tere’ riscaldami sta pizza e una spennellata d’olio. Poco, che poi la pizza n’è più bona”. Il proprietario, coi capelli candidi e lo spirito di un ragazzino, nell’attesa mi presenta una delle sue clienti più fedeli: un’arzilla novantenne che mi dice che per oggi “ va bene la mozzarella e una rosetta fresca” Poi però cambia idea e si fa riscaldare un pezzetto di pizza rossa. Solo pizza rossa e bianca da Arrigoni. Quella del panettiere, perché al taglio a Roma la pizza è un’altra storia. Rosette e ciriolette. Un piccolo banco con latte e stracchino.
  • Pianostrada– Laboratorio di cucina. Ci spostiamo a Trastevere in vicolo del Cedro, tra viuzze minuscole e panni stesi. Un locale piccolo piccolo. Forse cinque tavolini all’interno e un bancone sulla cucina a vista dove, se hai la fortuna di sedertici, mangi e nel frattempo chiaccheri con le cuoche e proprietarie del locale: quattro splendide donne. Materie prime d’eccellenza, delizie da tutta Italia. Da provare il baccaburger o la focaccia con fichi e prosciutto. Imperdibile quella con gorgonzola, pinoli, miele, pepe, cannella e grani di sale in superficie…

E allora buon appetito e …buona vita a tutti!

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